Recensione: Un’estate per sempre di Alice Adams

Un’estate per sempre

Alice Adams

Mondadori

2017

Trama:

Amici inseparabili durante tutti gli anni dell’università, Eva, Benedict, Sylvie e Lucien si laureano a Bristol nel 1997, in un mondo carico di promesse che si affaccia sul nuovo Millennio. Innamorata dell’inafferrabile playboy Lucien e desiderosa di lasciarsi alle spalle un’educazione austera e opprimente, Eva si trasferisce a Londra per lavorare in un’importante banca. Benedict invece rimane all’università per finire il dottorato in fisica, struggendosi segretamente d’amore per lei, mentre i fratelli Sylvie e Lucien adottano uno stile di vita più bohémien dedicandosi all’arte, ai viaggi e alle avventure. Gli anni passano e i quattro amici si accorgono che le loro strade sono sempre più distanti e che per ognuno di loro non è facile continuare a inseguire i sogni di un tempo. Convinti di non riuscire più a essere artefici dei loro destini, sentono di avere ancora bisogno l’uno dell’altro. Amori infranti e carriere finite in maniera disastrosa li riavvicineranno, ma in modi che non avrebbero mai potuto immaginare…

Recensione Spoiler Free:

Un’estate per sempre comincia con quattro amici seduti su una collina. Eva, Benedict, Sylvie e Lucien, si stanno ormai affacciando alla vita adulta e i tempi dell’università sono quasi alle spalle. Seduti su quella collina a chiacchierare e a bere percepiscono che la loro vita sta per essere stravolta, e che tutto sta per cambiare. Sono eccitati nelle loro speranze e spaventati da un futuro che non possono prevedere. Ancorati ancora per un poco alla loro realtà così com’è in quel momento, si salutano un’ultima volta, sperando che la loro amicizia regga alla prova del tempo.

E da lì, Un’estate per sempre si evolve in una storia pervasa di nostalgia sul diventare adulti. Una storia sulla vita che porta in posti assolutamente inaspettati, una vita in cui sogni e speranze non sempre si realizzano, una storia di opportunità perse e tempo sprecato. Ma anche una vita fatta di momenti di comprensione e connessione, di felicità dove ce la si sarebbe meno aspettata, di errori e coincidenze che ci portano esattamente dove dobbiamo essere.

La grande sorpresa della vita adulta era stata che nessuno sapeva realmente che cosa stava facendo, sopratutto le persone che trasudavano una sicurezza incrollabile.

Mentre i quattro protagonisti si affacciano alle loro nuove avventure e percepiscono il cambiamento avvicinarsi inesorabilmente, li vediamo attraversare momenti di crisi, momenti in cui dubitano di loro stessi e in cui non riescono a sopportare il peso dei loro sbagli. Li vediamo crescere, perdonarsi e perdonare le persone che gli sono vicine. Li vediamo fare del loro meglio. E mentre Alice Adams ci mostra l’umanità in tutti i suoi rimpianti, rimorsi, vittorie e allegrie, vediamo chiaramente le persone che sono e che stanno diventando Eva, Benedict, Sylvie e Lucien. Vediamo i quattro ragazzi allontanarsi e riavvicinarsi durante il tempo che trascorriamo con loro, mentre ognuno di loro deve capire come rimettere insieme i pezzi in una vita che non sempre scorre nella direzione voluta.

Aveva passato abbastanza tempo a coltivare con cura la sua immagine professionale da sapere che certe facciate apparentemente tranquille potevano nascondere ogni tipo di risvolto segreto. Potevi spiare una qualsiasi di queste persone attraverso le finestre, ma avresti visto solo quello che c’era, non quello che non c’era. Le perdite e le assenze non si vedono, nonostante siano i perni intorno ai quali spesso ruota tutta una vita.

Un’estate per sempre è un racconto su quattro amici che prendono strade diverse, e sul peso che queste decisioni finiscono per porre sul loro rapporto. Ma è anche un racconto sul potere dell’amicizia, su come l’amore incondizionato e il sostegno che ne derivano possano fare da faro in una vita in cui certezze non ce ne sono.

È una cosa tanto arbitraria in cui sperare? Che il dolore conta, che l’amore sopravvive?

È un romanzo che vi farà ripensare con un sorriso malinconico al momento in cui voi avete capito di essere diventati adulti, o che vi farà sentire nostalgici per un passato che passato ancora non è. A tratti mi ha ricordato un po’ One Day, specialmente nelle emozioni che vuole evocare, ma sarà che è capitato nel periodo perfetto della mia vita, o che si focalizza sull’amicizia e non sull’amore romantico, ma ha finito per conquistarmi molto di più del romanzo di David Nicholls. Assolutamente consigliato.

Voto:

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