Recensione: Sortilegio di Rachel Hawkins

Sortilegio (The Prodigium Series #3)

Rachel Hawkins

Newton Compton Editori

2016

Trama:

Proprio quando Sophie Mercer aveva deciso di accettare i suoi straordinari poteri magici, tipici di un demone, il Consiglio glieli ha tolti.
Ora Sophie è indifesa e in balia dei suoi nemici giurati, le Brannick, una famiglia di donne guerriere che dà la caccia ai Prodigium. O almeno questo è ciò che Sophie pensa, fino al momento in cui non farà una scoperta sorprendente. Le Brannick sanno che una guerra epocale sta arrivando, e credono che Sophie sia l’unico essere abbastanza potente da salvare il mondo. Ma senza la magia, Sophie non è così sicura di sé. Riuscirà a riottenere i suoi poteri prima che sia troppo tardi?

La serie:

La serie è così composta:

  1. Incantesimo (qui la recensione)
  2. Maleficio (qui la recensione)
  3. Sortilegio

Da cui è partita una serie spin-off sull’adolescente Izzy, che per adesso ha solo il primo volume:

  1. Magico

Recensione SPOILER FREE:

Visto che nell’ultima recensione della saga ho deciso di partire andando dritta al punto, ho pensato di adottare la stessa tecnica anche in questo caso e annunciarvi subito che questo libro è stato un po’ una delusione. E no, le mie aspettative non erano alte. Come ho già detto, trovo questa serie un ottimo passatempo, ma c’è una ragione (anzi, diverse ragioni) per cui non gli ho mai dato più di tre stelline. Quindi non mi aspettavo certo un capolavoro, e sono comunque rimasta delusa.

Il punto è che se anche il mondo viene allargato nei due volumi finali della saga, in verità non c’è nessun elemento originale nella mitologia, che rimane piatta e prevedibile, così come è prevedibile, ancora una volta, lo svolgersi degli eventi. Inoltre, sono evidenti alcune falle nella trama, come, tanto per dirne una, limiti ai poteri di Sophie che appaiono e scompaiono a convenienza dell’intreccio. E, a parte un paio di battute veramente divertenti, persino lo humor della protagonista (uno dei punti forti della saga) sembrava un po’ sottotono. E non mi fate nemmeno cominciare sul “villain” che la storia ci propina: credibilità zero, carisma inesistente.

“È una pietra parlante. Ti fa apparire alle persone come una specie di ologramma. Hai presente? “Aiutami, Sophie-Wan Kenobi, sei la mia unica speranza”.”

Per non parlare, poi, di questo triangolo amoroso tra Archer, Cal e Sophie apparso da nulla nel secondo libro e che in questo volume raggiunge livelli abbastanza ridicoli. Con una protagonista confusa solo a metà, e con il lettore insofferente perché sa senza ombra di dubbio a quale dei due affascinanti, bellissimi, intelligentissimi, levissimi, purissimi ragazzi Sophie è veramente interessata, certe scene davano l’impressione di essere lì per fare da riempitivo e distrarre il lettore da una trama principale francamente un po’ noiosetta.

Lessi il labiale: “Già morta”.

“Giusto. Ma se ammazzano anche me, scordati di diventare amiche-fantasma del cuore”.

Insomma, se questa serie per me non ha mai brillato, questo ultimo romanzo ha finito per farla affondare del tutto. E ora mi ritrovo indecisa se iniziare o meno la serie spin-off, un po’ riluttante a rinunciare al mio guilty pleasure personale. Voi avete letto Magico, cosa ne avete pensato? E Sortilegio, invece, ha soddisfatto le vostre aspettative?

Voto:

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