Recensione: Mistborn – Il Pozzo dell’Ascensione di Brandon Sanderson

Mistborn – Il Pozzo dell’Ascensione (Mistborn #2)

Brandon Sanderson

Fanucci Editore

2013

Trama:

È passato un anno da quando il lord Reggente è stato ucciso. L’Ultimo Impero è andato in frantumi, e le Dominazioni sono ora reclamate da tiranni. Luthadel, che un tempo era stata la capitale, è governata da Elend Venture, che ha posto nei ruoli chiave del suo governo gli ex membri della banda di Kelsier, il Mistborn simbolo della ribellione. La giovane Vin ne ha raccolto l’eredità: ama Elend ed è diventata la sua guardia del corpo. Ora che hanno consolidato il loro potere, gli altri tiranni mirano a Luthadel; i tentativi di assassinare Elend si rivelano infruttuosi, e i despoti iniziano a premere alle porte della città con i loro eserciti. Tutti vogliono impadronirsi dell’atium che si dice sia nascosto in città, il raro metallo che conferisce ai Mistborn poteri che li rendono invincibili. Inoltre, dai remoti angoli della terra giunge notizia che le nebbie hanno cominciato a uccidere le persone. Fra intrighi, tradimenti, dilemmi morali e scontri mozzafiato, Vin e gli altri dovranno fronteggiare nemici agguerriti e minacce sovrannaturali, per scoprire cosa accadde al Pozzo dell’Ascensione all’uomo che divenne il lord Reggente… ma la verità potrebbe rivelarsi più sconcertante di quanto potessero immaginare.

La serie:

0.5 The Eleventh Metal (disponibile ne Arcanum Unbounded: The Cosmere Collection)

1. L’Ultimo Impero (qui la recensione)

2. Il Pozzo dell’Ascensione

3. Il Campione delle Ere

3.5 Secret History

4. La Legge delle Lande

5. Shadows of Self

6. The Bands of Mourning

7. The Lost Metal (ancora inedito)

Recensione Spoiler Free:

Vi ricordate la mia recensione del primo volume del ciclo dei Mistborn, L’ultimo Impero? Qualcosa del genere: “sì,sì tutto molto bello ma comunque quattro stelle”? Eh. Cancelliamo tutto. Iniziando Il Pozzo dell’Ascensione mi ero autoconvinta che lo avrei giudicato sullo stesso livello del suo predecessore, ma mi sono resa conto molto presto di quanto mi sbagliassi. E forse perché il mondo e le sue regole sono già chiare al lettore, o perché siamo già stati introdotti ai personaggi, ma questo libro ha portato la serie su un altro livello. Appassionante, sorprendente e pieno di questioni morali interessanti, mi ha conquistata.

“Pare che abbiate visto un fantasma, padre” notò Zane con un sorriso. “Il vostro, forse?”

E sì, trovo ancora che gli inizi di Sanderson siano un po’ lenti (e per “inizio” nei canoni di lunghezza di Sanderson intendo le prime 100/200 pagine), ma da lì la storia prende il volo. Una storia che si rivela ricca di intrighi, azione e con un intreccio che si incastra magistralmente all’evoluzione dei personaggi. E parlando di personaggi, ognuno di loro deve affrontare le ripercussioni di quanto accaduto ne L’Ultimo Impero. Nei loro nuovi ruoli, si ritrovano a dubitare di quello in cui credono, a chiedersi quanto siano cambiati e quanto ancora siano disposti a cambiare. E le decisioni che prendono sulle questioni morali che li affliggono modificano il loro comportamento e il loro modo di pensare, spingendoli in una direziono o nell’altra.

“Tu, Elend Venture, sei un brav’uomo. Un vero brav’uomo.”

“I brav’uomini non diventano leggende” obiettò lui piano.

“Ai brav’uomini non serve diventare leggende.” Lei aprì gli occhi, alzando lo sguardo verso di lui. “Fanno semplicemente quello che è giusto fare, in ogni caso.”

Il Pozzo dell’Ascensione prende vita in questo modo, esplorando le ramificazioni delle azioni di Kelsier e della sua banda, sia nell’intimo della personalità dei personaggi, che nelle vicende politiche e sociali di Luthadel, ma pian piano evolve, fino a diventare un ponte e la causa delle sfide che Vin e gli altri dovranno affrontare ne Il Campione delle Ere. Ancora una volta Sanderson riesce a gestire i colpi di scena in modo brillante, sorprendendo ed alzando la posta rispetto a L’Ultimo Impero, rendendo il lettore particolarmente curioso ed eccitato di sapere cos’altro l’autore ha progettato.

 Il lord Reggente ci ha tiranneggiato per mille anni, ma ora noi skaa abbiamo il nostro orgoglio.

Combattiamo. Resistiamo. E moriamo.

Penso che a questo punto sia superfluo sottolineare che sono veramente colpita. Ma tanto.

Voto:

3 thoughts on “Recensione: Mistborn – Il Pozzo dell’Ascensione di Brandon Sanderson

  1. Sanderson fa questo effetto. Della trilogia Mitsborn il libro che ho preferito è stato L’Ultimo Impero, seguito da Il Campione delle Ere e infine Il Pozzo dell’Ascensione, che seppur ben fatto, risente di essere il libro di mezzo e di avere perso il miglior personaggio della serie.
    Se hai apprezzato questi libri di Sanderson, allora vedrai quanto ti piacerà questo autore nei primi due romanzi delle Cronache della Folgoluce 😉

    • readersguidetothelibrary il said:

      Se devo essere sincera, tra le cose che più mi sono piaciute de Il Pozzo dell’Ascensione è proprio come è stata gestita la mancanza di quel personaggio. Ho amato che tutti i restanti protagonisti arrivino a definire se stessi in contrasto con quel personaggio chiave, a capire chi siano nell’impossibilità di riempire il vuoto lasciato, eppure nella necessità di farlo.
      E sì, non vedo l’ora di continuare con i libri di Sanderson, ho intenzione di leggerli tutti!
      Grazie per il commento!.

      • A me quel personaggio è mancato, dato il carisma che aveva. Romanzo un po’ lento, ma comunque un bel libro davvero: non fosse stato così non avrei proseguito con il terzo volume e poi con La legge delle Lande (ma questa è un’altra storia).

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