Recensione: La casa per bambini speciali di Miss Peregrine di Ransom Riggs

La Casa per Bambini Speciali di Miss Peregrine (I Bambini Speciali di Miss Peregrine #1)

Ransom Riggs

BUR

2012

Trama:

Quali mostri popolano gli incubi del nonno di Jacob, unico sopravvissuto allo sterminio della sua famiglia di ebrei polacchi? Sono la trasfigurazione della ferocia nazista? Oppure sono qualcosa d’altro, e di tuttora presente, in grado di colpire ancora? Quando la tragedia si abbatte sulla sua famiglia, Jacob decide di attraversare l’oceano per scoprire il segreto racchiuso tra le mura della casa in cui, decenni prima, avevano trovato rifugio il nonno Abraham e altri piccoli orfani scampati all’orrore della Seconda guerra mondiale. Soltanto in quelle stanze abbandonate e in rovina, rovistando nei bauli pieni di polvere e dei detriti di vite lontane, Jacob potrà stabilire se i ricordi del nonno, traboccanti di avventure, di magia e di mistero, erano solo invenzioni buone a turbare i suoi sogni notturni. O se, invece, contenevano almeno un granello di verità, come sembra testimoniare la strana collezione di fotografie d’epoca che Abraham custodiva gelosamente. Possibile che i bambini e i ragazzi ritratti in quelle fotografie ingiallite, bizzarre e non di rado inquietanti, fossero davvero, come il nonno sosteneva, speciali, dotati di poteri straordinari, forse pericolosi?

La serie:

0.5. I Racconti degli Speciali

1. La casa per bambini speciali di Miss Peregrine

2. Hollow City

3. La Biblioteca delle Anime

Recensione Spoiler Free:

Un altro libro da cui mi aspettavo un po’ di più, La casa per bambini speciali di Miss Peregrine non è riuscito né a conquistarmi né a coinvolgermi tanto quanto avevo sperato. Il romanzo comincia piuttosto lento per essere uno young adult e continua così per più della metà della storia. E io non avrei avuto alcun problema in tal senso se i personaggi fossero stati abbastanza interessanti da darmi qualcosa a cui aggrapparmi nel frattempo in cui la trama si trascinava un po’.

Mi ero appena rassegnato a un’esistenza noiosa quando iniziarono a succedere cose straordinarie.

La verità è che i diversi “doni” di questi bambini speciali mi hanno affascinato, perché non sono solo “superpoteri” nel senso in cui ce lo aspettiamo, ma hanno anche aspetti negativi, che fanno da contrappeso a queste straordinarie abilità, e che in alcuni casi tendono a farle somigliare più a maledizioni che a doni. Penso che Ransom Riggs abbia fatto anche un ottimo lavoro con il mondo e la mitologia, che se non originali erano quanto meno versioni più distorte  e oscure di quello a cui siamo abituati. Il tutto era arricchito da foto piuttosto inquietanti in cui tutto sembra normale, tranne che per un dettaglio, e che hanno davvero aiutato nel far percepire l’atmosfera al lettore.

Allo stesso tempo, però, Jacob, il protagonista e il nostro punto di vista, non sembrava avere una grande personalità, e nel suo grigiore da tipico protagonista di uno young adult non aveva nulla di originale tale da renderlo degno di nota. Per di più, la love story mi è sembrata forzata, leggermente raccapricciante e, infine, superflua. Non avendo particolarmente a cuore i protagonisti, a mio parere, almeno la trama avrebbe dovuto essere avvincente, ma come ho già detto, succede solo verso l’ultimo terzo del romanzo.

Ed è così che un ragazzo ipersensibile agli incubi, ai terrori notturni, all’Uomo Nero e al Vedere Cose Che Non Esistono Davvero si persuade a fare un’ultima visita alla casa abbandonata, e quasi certamente infestata da fantasmi, dove almeno una dozzina di bambini hanno trovato la morte.

Lo stile dell’autore è molto semplice, e forse sconta un po’ il confronto, piuttosto pietoso, con quello eccelso di Zafón, vista la mia recente maratona della serie de Il Cimitero dei Libri Dimenticati. Ma, ci sono cose che mi hanno infastidito e che erano proprie del modo di scrivere di Riggs, come il far seguire un’affermazione o una domanda (a volte perfino retorica), con un’esclamazione al rigo successivo.

Non si può vedere!

In conclusione non è un libro tremendo, e sono sicura che ci sia grande spazio di miglioramento nel corso della serie, ma avendo letto solo il primo, per adesso, per me, si attesta su un livello mediocre.

Voto:

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