Recensione: A Gathering of Shadows di V. E. Schwab

A Gathering of Shadows (Shades of Magic #2)

V. E. Schwab

Titan Books

2016

Trama:

Sono passati quattro mesi da quando Kell, uno degli ultimi maghi in grado di muoversi da un universo all’altro, ha trovato la misteriosa pietra d’ossidiana e ha incontrato Delilah Bard. Quattro mesi dalla caduta dei gemelli Dane della Londra Bianca e da quando la pietra è stata mandata nella Londra Nera insieme a un Holland in fin di vita. Mentre la Londra Rossa si prepara per un torneo internazionale di magia, una certa nave di pirati si avvicina al porto e una Londra sta tornando in vita. Ma l’equilibrio della magia è rischioso, affinché una Londra possa rifiorire, un’altra deve cadere…

Serie:

  1. A Darker Shade of Magic.
  2. A Gathering of Shadows.
  3. A Conjuring of Light(In uscita in inglese a Febbraio 2017)

Recensione SPOILER FREE:

Il mondo descritto nella serie Shades of Magic è tra i più particolari che vi capiterà di incontrare. Le tre Londre che mi avevano già affascinato nel primo volume della saga, mi hanno completamente rapito in questo. Con uno stile impeccabile, la Schwab decide di far viaggiare il lettore al di là dei confini della Londra Rossa e lo porta alla scoperta, insieme a Lila, di diverse lingue, tradizioni e costumi. E ben presto la curiosità di Lila diventa quella del lettore, catturato dagli odori, l’apparenza e le credenze di popoli che fino allo scorso volume gli erano sconosciuti e che adesso lo incantano e lo attraggono.

“Politics is a dance until the moment it becomes a war. And we control the music.”

Sia a causa del worldbuilding estremamente accurato, che dei lunghi monologhi interni dei personaggi la prima parte del romanzo risulta un po’ lenta, sopratutto rispetto a una seconda metà decisamente più movimenta e ricca d’azione. Fortunatamente, però, la noia non fa parte del vocabolario della Schwab. Sia perché, come ho già detto, il lettore finisce per essere estremamente intrigato da questo universo sia perché questa prima metà incentrata sui personaggi è fondamentale per farcene capire l’evoluzione, per metterci al corrente di come la situazione è cambiata nei quattro mesi successivi agli eventi in A Darker Shade of Magic.

D’altronde i personaggi sono l’altro punto forte di questi romanzi, Victoria Schwab fa un ottimo lavoro nel farli percepire come reali, quasi vibranti di vita, talmente tanto da sembrare inconcepibile che questi vivano solo nelle pagine del libro. L’autrice fa in modo che rimangano fedeli a chi sono, alla personalità che ci è stata presentata nel primo romanzo, eppure ciò che è successo nel precedente volume ha enfatizzato certi tratti del loro carattere o ha donato loro una maturità che prima non c’era. E man mano che la storia prosegue, il lettore è sempre più attratto da loro, diventa sempre più coinvolto in quello che gli accade ed è curioso fino al punto di volerli capire davvero, in particolare Kell, il cui passato è ancora avvolto nel mistero.

A person chose their path. Or they made a new one.

Siccome, poi, per un motivo o per un altro, sono sempre attenta ai personaggi femminili, quello di Lila è stato, ancora una volta, tra quelli che mi ha colpito di più. E lasciatemi dire che è veramente una protagonista d’eccezione e non intendo solo nelle sue qualità, ma anche nei difetti. Lila è un incredibile personaggio dalla moralità grigia, è forte, indipendente e spavalda, ma quello che la separa dalla massa è il fatto che si spinge sempre al di là dei suoi limiti, noncurante del pericolo o delle conseguenze. Lila cerca l’avventura, il brivido e i guai, non si ritrova semplicemente nelle situazioni, no lei le crea e ci si butta a capofitto. Questo ruolo attivo che ha nel creare il proprio destino fin dal principio della storia è quasi impossibile da trovare in altre protagoniste femminile, dove è caso mai il risultato di un processo lungo l’intero romanzo.

Luckily, she’d never been devout. Never believed in higher powers, never attended church, never prayed before bed. In fact, the only person Lila had ever prayed to was
herself.

Insomma, per me questa serie ha veramente tutto: personaggi accattivanti, un mondo interessante costruito in modo eccelso e una trama che non prende mai la strada più banale, il tutto raccontato con uno stile di scrittura incredibile. Non ci sono dubbi sul perché la Schwab sia tra le mie scrittrici preferite.

Voto:

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